NAPOLI

VISITA GUIDATA

Scuola primaria  Classe IV-VScuola secondaria di I e II grado

AMBITO

storia, arte e immagine

NAPOLI TRA CIELO E MARE 

CERTOSA DI SAN MARTINOCASTEL SANT’ELMO VILLA COMUNALECASTEL DELL’OVO

ATTIVITà

TEMPI
9.30 – 16.30

Escluso il mercoledi


N° ALUNNI
minimo 40


 € 11.50 pro-capite – escluso il trasporto (vedi paragrafo “Notizie utili”)

Comprensivo di: 

  • Dispensa introduttiva all’uscita (per gli insegnanti);
  • Diritto di prenotazione Certosa di San Martino;
  • Accompagnatori/guide Argonauta;
  • Schede per il questionario di verifica;
  • Organizzazione generale (prenotazioni, logistica, ecc.).


VISITA GUIDATA

La Certosa di San Martino è tra i maggiori complessi monumentali di Napoli e costituisce, in assoluto, uno dei più riusciti esempi di architettura e arte barocca. Di particolare interesse la chiesa, col suo trionfo di affreschi, marmi policromi, sculture, dipinti.

Il complesso certosino accoglie anche il Museo Nazionale di San Martino con sezioni dedicate a scultura, arti minori, presepi. Da non perdere il Quarto del Priore dove alloggiava il capo della comunità certosina e il magnifico e panoramico giardino del complesso.

Il Castel Sant’Elmo fu costruito in epoca angioina sfruttando la posizione dominante della collina del Vomero. Dalla cosiddetta Piazza d’Armi si può godere di uno spettacolare panorama sulla città. La sua particolarità risiede nella pianta stellare, scavata nella massa di tufo giallo circondata da bastioni e fossati.

La Villa Comunale, uno dei principali giardini storici di Napoli arredato con copie neoclassiche di statue di epoca romana, nonché di gruppi scultorei e fontane di età tardo-rinascimentale, si estende per oltre 1 km lungo la Riviera di Chiaia e via Caracciolo.

Il nome “Castel dell’Ovo” deriva da un’antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio, che nel Medioevo era considerato anche un mago, nascose nelle segrete dell’edificio un uovo che mantenesse in piedi l’intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di rovinose catastrofi alla città di Napoli. La leggenda circolava già dal 300 d.C.: l’ uovo sarebbe stato sistemato in una caraffa di vetro piena d’acqua protetta da una gabbia di ferro. Questa fu appesa a una pesante trave di quercia sistemata in una cameretta situata nei sotterranei del castello. Finora ancora nessuno ha trovato l’uovo… Castel dell’Ovo è stato costruito su di un isola che si chiamava Megaride e che ora è invece collegata alla terraferma.

Materiale didattico

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