Una delle qualità innate nell’ essere umano è la curiosità, la voglia di scoprire ciò che non sappiamo, di vedere con i propri occhi ciò che sentiamo raccontare. Da qui nasce il viaggio. Territori vicini o lontani, l’importante è partire per affacciarsi su altre realtà.

Oltre la curiosità, la spinta è rappresentata dalla voglia di evasione, di svago, o da interessi particolari come possono essere l’arte, l’archeologia, il cinema.

Qualche tempo fa ho visitato la città di Torino: elegante, ricca di palazzi storici, musei e siti da visitare.

Avendo solo tre giorni a disposizione ho dovuto fare delle scelte e dare la priorità a ciò che più mi interessava vedere: la Reggia di Venaria Reale, il Museo Nazionale del Cinema all’interno della Mole Antonelliana e, dulcis in fundo, il Museo delle Antichità Egizie, vero e proprio paradiso per gli appassionati di questa civiltà antichissima!

 

Argonauta -didattica - uscita didattica Torino

Il Museo ha sede nello storico Palazzo seicentesco dell’Accademia delle Scienze e custodisce una ricchissima collezione di reperti (più di 37.000) che iniziò a formarsi a partire dalla seconda metà del Settecento.

Il Museo Egizio nasce nel 1824 per volontà del re Carlo Felice di Savoia e oggi, grazie soprattutto all’intervento del nuovo direttore Christian Greco, appare come una struttura fruibile in ogni suo aspetto da adulti e bambini, ammaliati dal fascino dell’antico Egitto grazie anche ad un allestimento inimitabile.

Al di là dell’aspetto curatissimo delle sue collezioni, il museo egizio èArgonauta_museo egizio_torino forse l’unico in Italia a vantare un’organizzazione che va ben al di là delle aspettative di un visitatore. O meglio, per essere un museo statale italiano desta stupore tutta questa meravigliosa organizzazione!

Innanzitutto, nonostante la grande affluenza di visitatori, le file che si creano scorrono velocemente per la presenza di numeroso personale, giovane, preparato e molto cortese che lavora con grande efficienza, anche al varco per i controlli sicurezza; borse ed effetti personali possono essere depositati in appositi armadietti; le toilettes, presenti ad ogni piano, sono super pulite e attrezzate anche per mamme con bimbi al seguito; è possibile prenotare in biglietteria un servizio guida a pagamento, aggregandosi ai piccoli gruppi che si formano dopo pochi minuti, oppure si possono utilizzare comode ed esaustive audioguide (queste ultime comprese nel prezzo del biglietto d’ingresso) che raccontano, attraverso la voce del direttore se si imposta la lingua italiana, le meraviglie del museo egizio; è presente un’aula didattica adatta ad ospitare laboratorArgonauta didattica e servizi per la cultura_museo egizio torinoi per i più piccoli ed un bookshop ben fornito di ogni tipo di testo e gadgets sull’argomento; all’ingresso vengono inoltre distribuiti braccialetti che monitorano la presenza dei visitatori in ogni sala, segnalando un indice di gradimento che verrà preso in considerazione nel caso di un futuro riallestimento delle sale; non manca un altro servizio essenziale in un museo che va comunque girato per diverse ore: un servizio di piccola ristorazione per un necessario break!

 

Antico Egitto…da Torino a Napoli! Chi di voi sa dell’esistenza di un’importante collezione egizia nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli? È una delle più antiche d’Europa, nata prima di quelle del Louvre, dei Musei Vaticani e del museo Egizio di Torino. Si è formata con il recupero di oggetti rinvenuti a Pompei, Ercolano,Pozzuoli così come anche da raccolte private, a partire dal Seicento fino all’epoca ottocentesca. Chiusa per molti anni, ha finalmente riaperto al pubblico dopo un’importante opera di riallestimento e ristrutturazione delle sale costata un milione e 200mila euro. Dal 7 ottobre del 2016 il seminterrato del MANN ha svelato di nuovo i suoi segreti: 2500 oggetti che vanno dall’Antico Regno (2700 a.C. circa) all’età greco-romana (IV sec.d.C.) tra cui mummie umane e animali, sarcofagi, statuette, amuleti, collane, papiri, stele con iscrizioni geroglifiche, vasi canopi…

 

E ora, qualsiasi meta scegliate, non resta altro che augurarvi Buon Viaggio!

 

 

Francesca Liotti